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06 Jul 2018

Determinare la cifra per il risarcimento di un paziente è un procedimento complesso, che implica la valutazione dei vari elementi che hanno caratterizzato l’evento durante il quale il paziente ha subito il danno. Come emerge dalla sentenza 93/2017  della Corte dei Conti (sezione Lombardia), inoltre, la cifra dovuta può variare anche a seconda della giurisdizione che la stabilisce.

Nel caso in cui a occuparsi del medesimo fatto materiale siano sia le giurisdizioni penali e civili che quella contabile, queste agiscono e si pronunciano in maniera indipendente all’interno dei loro profili istituzionali.

Il nostro ordinamento, infatti, non prevede disposizioni che impongano la sospensione di un processo di responsabilità amministrativa in pendenza di un processo penale, al contrario le sentenze delle giurisdizioni possono pronunciarsi parallelamente riguardo al medesimo evento e, in alcuni casi, essere divergenti nel giudizio di responsabilità.

Di conseguenza, nel momento in cui l’ammontare del risarcimento viene stabilito in sede penale o civile, questo non vincola il giudizio in sede amministrativa.
 

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Determinare la cifra per il risarcimento di un paziente è un procedimento complesso, che implica la valutazione dei vari elementi che hanno caratterizzato l’evento durante il quale il paziente ha subito il danno. Come emerge dalla sentenza 93/2017  della Corte dei Conti (sezione Lombardia), inoltre, la cifra dovuta può variare anche a seconda della giurisdizione che la stabilisce.

Nel caso in cui a occuparsi del medesimo fatto materiale siano sia le giurisdizioni penali e civili che quella contabile, queste agiscono e si pronunciano in maniera indipendente all’interno dei loro profili istituzionali.

Il nostro ordinamento, infatti, non prevede disposizioni che impongano la sospensione di un processo di responsabilità amministrativa in pendenza di un processo penale, al contrario le sentenze delle giurisdizioni possono pronunciarsi parallelamente riguardo al medesimo evento e, in alcuni casi, essere divergenti nel giudizio di responsabilità.

Di conseguenza, nel momento in cui l’ammontare del risarcimento viene stabilito in sede penale o civile, questo non vincola il giudizio in sede amministrativa.
 

06 Jul 2018

L’8 marzo 2017 è stata pubblicata la Legge n.ro 24, nota anche come “Legge Gelli”.

La nuova disciplina, che dal presidente della Federazione Ispasvi e il ministro Lorenzin è stata definita come un passo storico per la sanità, prevede le seguenti novità sotto il profilo assicurativo:

  • Obbligo assicurativo

È obbligatorio assicurarsi per i professionisti sanitari, sia liberi professionisti che dipendenti, pubblici o privati.

  • Retroattività e ultrattività

Le coperture assicurative dovranno operare anche per eventi accaduti nei dieci anni antecedenti la stipulazione delle stesse, purché denunciati mentre la polizza è in vigore.

In caso di cessazione definitiva dell’attività professionale per qualsiasi causa dovrà inoltre essere previsto un periodo di ultrattività della copertura assicurativa per i dieci anni successivi alla data di cessazione.

Tale periodo di ultrattività coprirà i sinistri che dovessero pervenire per fatti verificatisi nel periodo di operatività della copertura. L’ultrattività è estesa agli eredi e non è assoggettabile alla clausola di disdetta.

Se il periodo di retroattività e l’ultrattività decennali sono entrati subito in vigore, ci sono altre disposizioni riguardo alle “condizioni minime essenziali” delle coperture assicurative che necessitano ancora  di appositi decreti attuativi.

 

 

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L’8 marzo 2017 è stata pubblicata la Legge n.ro 24, nota anche come “Legge Gelli”.

La nuova disciplina, che dal presidente della Federazione Ispasvi e il ministro Lorenzin è stata definita come un passo storico per la sanità, prevede le seguenti novità sotto il profilo assicurativo:

  • Obbligo assicurativo

È obbligatorio assicurarsi per i professionisti sanitari, sia liberi professionisti che dipendenti, pubblici o privati.

  • Retroattività e ultrattività

Le coperture assicurative dovranno operare anche per eventi accaduti nei dieci anni antecedenti la stipulazione delle stesse, purché denunciati mentre la polizza è in vigore.

In caso di cessazione definitiva dell’attività professionale per qualsiasi causa dovrà inoltre essere previsto un periodo di ultrattività della copertura assicurativa per i dieci anni successivi alla data di cessazione.

Tale periodo di ultrattività coprirà i sinistri che dovessero pervenire per fatti verificatisi nel periodo di operatività della copertura. L’ultrattività è estesa agli eredi e non è assoggettabile alla clausola di disdetta.

Se il periodo di retroattività e l’ultrattività decennali sono entrati subito in vigore, ci sono altre disposizioni riguardo alle “condizioni minime essenziali” delle coperture assicurative che necessitano ancora  di appositi decreti attuativi.